L’antica arte del Rebozo

Uno dei trattamenti che propongo per aiutarti nella tua trasformazione, nel tuo cambiamento, è il Rebozo. In questo post ti ho spiegato cosa significa per me e ti ho raccontato la mia esperienza.

Come ti spiego qui, utilizzo questo trattamento in diversi momenti della vita di una donna, non solo durante la gravidanza e nel post parto, ma in questo post voglio raccontarti dove e come è nata questa pratica, così semplice e potente.

Il Rebozo è una pratica antica, tramandata oralmente da donna a donna, non ha certo una sola modalità tecnica, ma l’intento è sempre lo stesso in tutte le culture: il corpo della donna cambia durante il viaggio attraverso la gravidanza, si apre, specialmente nei fianchi e nel bacino, ed è essenziale richiudere fisicamente e spiritualmente questo spazio.

La pratica che mi è stata tramandata, trova la sua origine in Rocio Alarcon, ostetrica tradizionale dell’Ecudador, sciamana con un dottorato in etno- botanica.

Questa stessa pratica prende spesso il nome di ‘Rebozo’, una stoffa usata tradizionalmente in Messico per portare i bambini e utilizzata dalle ostetriche
tradizionali da tempi ancestrali per dare conforto alla donna incinta quando sente dolore, è scomoda o per favorire il parto “cambiando posizione” al bambino.

Il rituale incoraggia la madre a chiudere energeticamente. In Ecuador le donne ricevono questo massaggio a poche ora dalla nascita del loro bambino e 5 o 6 volte durante i primi 40 giorni.

Il massaggio dell’addome, stimola il flusso sanguigno che a sua volta pulisce, rinnova, muove i fluidi, rilassa. Favorisce il recupero fisico dei tessuti, normalizza i livelli ormonali. Aiuta utero e vescica a ritornare nella loro sede naturale.

Sotto un’aspetto spirituale, emozionale,  l’intento sarà quello di creare uno spazio sicuro per la madre, dove possa sentirsi nutrita e rilasciare le emozioni collegate alla nascita del suo bambino e alla sua nascita come madre. Uno spazio dove connettersi con il suo ‘nuovo’ corpo ed elaborare ciò che è pronta a lasciare andare.

Silenzio. Nutrimento. Riconnessione. Ascolto. Chiusura. Alcuni dei doni di questa bellissima pratica.

Se vuoi saperne di più, semplicemente scrivimi, e sarò lieta di rispondere a tutte le tue domande.

 

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